Fondo Prestiti Turismo Umbria 2026
Finanziamento agevolato a tasso fisso all'1% con possibile abbuono fino al 50% del debito, per le imprese ricettive umbre che investono in qualità e sviluppo.
- Ente
- Gepafin
- Ambito
- Regionale — Umbria
- Tipo di agevolazione
- Finanziamento Agevolato
- Settori
- Turismo
- Dimensione impresa
- Micro, Piccola, Media
- Importo
- da 70000€ fino a 500000€
- Scadenza
- 2026-09-15
- Ultimo controllo
- 2026-07-14
Il Fondo Prestiti Turismo 2026, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 30 del 23 giugno 2026 e gestito da Gepafin, sostiene gli investimenti delle piccole e medie imprese che gestiscono strutture ricettive in Umbria.
A chi è rivolto
Possono presentare domanda le PMI che gestiscono strutture alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta o residenze d’epoca in Umbria, per programmi di investimento tra 70.000 e 500.000 euro finalizzati a migliorare, qualificare e sviluppare l’offerta ricettiva regionale. Nelle Aree Interne dell’Umbria possono accedere anche nuove iniziative imprenditoriali nel settore ricettivo.
Agevolazione
Lo strumento eroga un finanziamento pari al 60% dell’investimento ammesso, a un tasso fisso dell'1% annuo, con una durata massima di 108 mesi comprensivi di 24 mesi di preammortamento. Al termine del progetto e al rispetto delle condizioni previste dall’avviso, l’impresa può ottenere un abbuono del debito fino al 50% del finanziamento erogato. La dotazione complessiva è di 2,4 milioni di euro, di cui 800.000 euro riservati ai progetti nelle Aree Interne della regione.
Come si ottiene
La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale bandi.gepafin.it, dalle ore 12 del 1° luglio alle ore 12 del 15 settembre 2026. Per informazioni è attivo l’indirizzo [email protected].
Fonte ufficiale: https://gepafin.it/comunicazione/news/pubblicato-lavviso-fondo-prestiti-turismo-2026/
⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre requisiti, importi e scadenze aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di presentare domanda.