Credito d'imposta Ricerca e Sviluppo
Credito d'imposta del 10% sulle spese di ricerca e sviluppo, valido fino al 2031 per le imprese di ogni settore e dimensione.
- Ente
- MIMIT
- Ambito
- Nazionale
- Tipo di agevolazione
- Credito Imposta
- Settori
- Tutti
- Dimensione impresa
- Tutte
- Importo
- fino a 5000000€
- Scadenza
- 2031-12-31
- Ultimo controllo
- 2026-07-13
Il credito d’imposta per la Ricerca e Sviluppo premia le imprese che investono in attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. È una delle poche misure del vecchio pacchetto Transizione 4.0 confermata a lungo termine: resta in vigore fino al periodo d’imposta 2031.
Quanto vale
Il credito è pari al 10% delle spese ammissibili, entro un tetto massimo di 5 milioni di euro all’anno per impresa. Tra le spese agevolabili rientrano il personale di ricerca, gli ammortamenti delle attrezzature, i contratti di ricerca esterna, le licenze di privativa industriale, le consulenze e i materiali.
Chi può accedere
Tutte le imprese residenti in Italia, di qualsiasi forma giuridica, settore economico e dimensione, comprese le imprese agricole e gli enti non commerciali. Sono escluse le imprese in liquidazione, in stato di crisi o destinatarie di sanzioni interdittive.
Attenzione al confine con l’innovazione tecnologica
Dal 2026 sono agevolate solo le attività di ricerca e sviluppo in senso stretto: il credito per la sola innovazione tecnologica non è stato prorogato ed è terminato con il 2025. Verifica bene la classificazione delle tue attività prima di presentare la domanda.
Come si ottiene
Prima di beneficiare del credito servono una comunicazione preventiva al MIMIT, una relazione tecnica asseverata e la certificazione dei costi da parte di un revisore legale. Il credito si utilizza poi in compensazione tramite F24 in tre quote annuali di pari importo.
Fonte ufficiale: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s
⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre requisiti, importi e scadenze aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di presentare domanda.