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Sovvenzioni alle PMI per Abbattere Interessi e Commissioni di Garanzia - Toscana

Contributo a fondo perduto per abbattere interessi e commissioni di garanzia sui finanziamenti bancari destinati a investimenti produttivi delle PMI toscane, su progetti tra 70.000 e 5 milioni di euro.

Ente
Sviluppo Toscana S.p.A. (Regione Toscana)
Ambito
Regionale — Toscana
Tipo di agevolazione
Fondo Perduto
Settori
Tutti
Dimensione impresa
Micro, Piccola, Media
Importo
da 70000€ fino a 5000000€
Ultimo controllo
2026-07-14

Il bando 2026 per le sovvenzioni alle PMI toscane, riaperto dall'11 maggio 2026 nell’ambito del PR FESR 2021-2027 (Azione 1.3.2), riduce il costo dei finanziamenti bancari destinati agli investimenti produttivi, abbattendo interessi e commissioni di garanzia.

Come funziona

La sovvenzione è un contributo a fondo perduto che copre gli interessi (fino a 200.000 euro secondo l’articolo 17, o 300.000 euro secondo l’articolo 14 del regolamento UE 651/2014) e le commissioni di garanzia (fino a 12.000 euro) sui finanziamenti bancari collegati a un progetto di investimento tra 70.000 e 5.000.000 di euro. La dotazione finanziaria è di 10 milioni di euro, incrementabile fino a 30 milioni.

Chi può accedere

Micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti con sede operativa in Toscana, con priorità per l’imprenditoria femminile. Sono esclusi alcuni settori, tra cui alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione, istruzione, sanità e attività artistiche e sportive.

Come si ottiene

La domanda si presenta a Sviluppo Toscana S.p.A., organismo intermedio della Regione Toscana, tramite gli istituti di credito convenzionati; lo sportello è aperto dall'11 maggio 2026 in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.

Fonte ufficiale: https://www.regione.toscana.it/-/sovvenzioni-alle-pmi-per-abbattere-gli-interessi-e-le-commissioni-di-garanzia-sui-finanziamenti

⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre requisiti, importi e scadenze aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di presentare domanda.