Fringe Benefit (Welfare Aziendale)
Esenzione fiscale fino a 2.000€ per beni, servizi e rimborsi di bollette, affitto e mutuo prima casa erogati dal datore di lavoro.
- Ente erogatore
- Agenzia delle Entrate
- Ambito
- Nazionale
- Importo
- da 1000€ fino a 2000€
- Ultimo controllo
- 2026-07-13
Regime fiscale di favore che consente ai lavoratori dipendenti di ricevere dal proprio datore di lavoro beni, servizi e rimborsi (bollette di luce, gas e acqua, affitto o interessi sul mutuo della prima casa, buoni spesa) senza che il loro valore concorra a formare reddito imponibile, entro una soglia annua.
Requisiti principali
- Rapporto di lavoro dipendente (il regime si applica anche agli amministratori con compensi assimilati)
- Per la soglia maggiorata (2.000€): avere almeno un figlio fiscalmente a carico, con autocertificazione e indicazione del relativo codice fiscale
Importo 2026
Soglia di esenzione confermata per il triennio 2025-2027: 1.000€ per i lavoratori senza figli a carico, 2.000€ per chi ha figli fiscalmente a carico. Attenzione: se il valore complessivo dei benefit erogati nell’anno supera anche di un solo euro la soglia, l’intero importo diventa imponibile, non solo la parte eccedente.
Come si ottiene
Non è il lavoratore a fare domanda: è il datore di lavoro a scegliere se e come erogare i fringe benefit, nell’ambito di un piano di welfare aziendale o di erogazioni individuali. Per beneficiare della soglia maggiorata legata ai figli a carico, il dipendente deve presentare un’autocertificazione al datore di lavoro con il codice fiscale dei figli.
Fonte ufficiale: https://www.agenziaentrate.gov.it
⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di fare domanda.