Fondo Morosità Incolpevole (Emilia-Romagna)
Contributo a fondo perduto fino a 8.000€ per chi rischia lo sfratto per morosità incolpevole, rinnovato per il 2025-2026.
- Ente erogatore
- Regione Emilia-Romagna
- Ambito
- Regionale — Emilia-Romagna
- Importo
- da 4000€ fino a 8000€
- ISEE massimo
- 26000€
- Ultimo controllo
- 2026-07-13
Il Fondo Morosità Incolpevole sostiene chi rischia lo sfratto per morosità a causa di una riduzione di reddito non dipendente da propria colpa, come perdita del lavoro, cassa integrazione, malattia grave o decesso in famiglia. La misura, gestita dalla Regione Emilia-Romagna tramite i Comuni, è stata rinnovata per il biennio 2025-2026 (10 milioni di euro nel 2025, 20 milioni nel 2026).
Requisiti
- ISE non superiore a 35.000€ oppure ISEE non superiore a 26.000€
- Atto di intimazione di sfratto per morosità o provvedimento esecutivo (non ancora eseguito)
- Riduzione documentata del reddito dopo la firma del contratto, dovuta a: licenziamento, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, cessazione di attività autonoma per causa di forza maggiore, malattia grave/infortunio/decesso di un componente del nucleo, rilevanti spese mediche o assistenziali
- Residenza da almeno un anno nel Comune dove si presenta domanda (Comuni ad alta tensione abitativa - ATA - o alto disagio abitativo - ADA)
Importo
- Fino a 8.000€ a fondo perduto per immobili in Comuni ad alta tensione o disagio abitativo (morosità coperta fino a 10.000€)
- Fino a 4.000€ per gli altri Comuni (morosità coperta fino a 7.000€)
Il contributo può coprire il sanamento della morosità, la sottoscrizione di un nuovo contratto a canone concordato, il deposito cauzionale o il differimento dell’esecuzione dello sfratto.
Come fare domanda
La domanda va presentata al proprio Comune di residenza, che gestisce l’istruttoria. Per verificare la propria situazione e i moduli aggiornati conviene rivolgersi ai servizi sociali comunali o consultare la pagina dedicata della Regione Emilia-Romagna.
⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di fare domanda.