Buono Servizio per il Contrasto alla Povertà (Calabria)
Contributo pubblico, personale e non cedibile, versato direttamente alla struttura accreditata scelta dalla famiglia per coprire in tutto o in parte la retta di case di riposo, comunità alloggio e centri diurni, a favore di anziani, persone con disabilità e minori vulnerabili in Calabria.
- Ente erogatore
- Regione Calabria
- Ambito
- Regionale — Calabria
- ISEE massimo
- 25000€
- Ultimo controllo
- 2026-07-13
Che cos’è
La Regione Calabria ha attivato il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura da oltre 9,5 milioni di euro (di cui 6,5 milioni già ripartiti per la prima annualità 2026) pensata per aiutare le famiglie in difficoltà economica a sostenere i costi di accesso a strutture socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali: case di riposo, comunità alloggio e centri diurni.
Il contributo è personale e non cedibile: viene versato direttamente alla struttura accreditata scelta dalla famiglia, a copertura totale o parziale della retta, per un massimo di 12 mensilità nel corso del 2026.
Chi può richiederlo
Possono beneficiarne le famiglie calabresi con un ISEE non superiore a 25.000 euro, che abbiano nel nucleo:
- anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità;
- persone con disabilità certificata;
- minori in condizione di vulnerabilità.
È inoltre necessario un Progetto Individualizzato predisposto dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario.
Come fare domanda
La misura è gestita a livello locale dai 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria, che sottoscrivono un accordo di collaborazione con la Regione e pubblicano i rispettivi avvisi pubblici. Sono gli ATS a raccogliere le domande dei cittadini, formare le graduatorie (con priorità all’ISEE più basso e ai carichi familiari) ed erogare il contributo alla struttura accreditata scelta dalla famiglia. Per sapere quando e come presentare domanda occorre rivolgersi all’ATS/Comune di residenza.
Da sapere
Le risorse sono aggiuntive rispetto alle ordinarie politiche sociali regionali e non le sostituiscono. È già prevista una seconda annualità (2027) con oltre 3 milioni di euro di ulteriore copertura.
⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di fare domanda.