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Bonus Colonnine Domestiche 2026 (wallbox)

Contributo dell'80% sull'acquisto e posa in opera di una colonnina di ricarica domestica, fino a 1.500 euro. Istituito dal DPCM del 10 giugno 2026, ma non ancora richiedibile.

Ente erogatore
MIMIT
Ambito
Nazionale
Importo
fino a 1500€
Ultimo controllo
2026-07-17

Contributo per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (colonnine e wallbox) da parte di utenti domestici, istituito dall’articolo 6 del DPCM 10 giugno 2026, il cosiddetto “DPCM Automotive”.

Attenzione, oggi non si può ancora fare domanda

Il contributo esiste come norma, ma non è ancora attivabile. L’articolo 6, comma 3 del DPCM rinvia a uno o più provvedimenti del Direttore generale del MIMIT per stabilire le modalità di attuazione, e alla data dell’ultimo controllo quei provvedimenti non risultano pubblicati. Non c’è quindi nessuno sportello aperto, nessun modulo e nessuna finestra di presentazione.

Molti articoli online in circolazione danno il bonus per già operativo: non lo è. Alcuni aggiungono anche requisiti di dettaglio (obbligo di dichiarazione di conformità, tracciabilità dei pagamenti, meccanismo di rimborso sul conto) che nel testo del decreto non compaiono: appartengono alla precedente versione della misura, quella del DPCM del 2022, che è chiusa.

Se stai pensando di installare una wallbox adesso, valuta di aspettare. Il decreto agevola le spese “a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto”, e sarà il provvedimento attuativo a chiarire da quando le spese sono ammissibili e con quali documenti. Chi acquista prima non ha alcuna garanzia di rientrare nel contributo.

Quanto vale, secondo il testo del decreto

  • 80% del prezzo di acquisto e posa in opera
  • fino a 1.500 euro per persona fisica richiedente
  • fino a 8.000 euro se l’installazione è sulle parti comuni di un edificio condominiale (articoli 1117 e 1117-bis del codice civile)
  • la misura è prevista fino al 31 marzo 2030

Quante domande copriranno i fondi

Il decreto stanzia 10 milioni in conto residui 2025, 5 milioni per il 2026, 15 milioni per ciascun anno dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030, per un totale di 68 milioni. La dotazione del 2026 è quindi limitata: quando lo sportello aprirà è ragionevole aspettarsi che i fondi si esauriscano in fretta, come già accaduto con le edizioni precedenti di questa misura.

Cosa non sappiamo ancora

Restano da definire con il provvedimento attuativo: la data di apertura dello sportello, la decorrenza esatta delle spese ammissibili, l’elenco di dettaglio delle spese coperte, la documentazione richiesta e le regole di cumulo con altre agevolazioni. Non riportiamo questi dati finché non saranno pubblicati su fonte ufficiale.

Da non confondere

  • La pagina del MIMIT intitolata “Bonus colonnine domestiche” descrive la misura precedente, basata sul DPCM del 4 agosto 2022: il suo ultimo sportello si è chiuso il 27 maggio 2025 e riguardava le installazioni fatte nel 2024. È una misura diversa e conclusa.
  • La detrazione IRPEF del 50% specifica per le colonnine (articolo 16-ter del DL 63/2013) riguardava solo le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 e non è stata prorogata. Chi ha speso entro il 2021 sta ancora scaricando le rate residue, ma non è possibile aprire nuove pratiche.
  • Il Superbonus, che copriva le colonnine come intervento trainato, si applica alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.

Se vivi in Alto Adige

La Provincia autonoma di Bolzano ha un proprio contributo per i sistemi di ricarica attivo adesso, indipendente da quello nazionale: lo trovi nella scheda Contributo Wallbox e Sistemi di Ricarica (Alto Adige/Bolzano).

Torna a controllare questa pagina: la aggiorniamo appena il decreto attuativo del MIMIT viene pubblicato e le domande si possono presentare davvero.

Fonte ufficiale: https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/allegati/DPCM_Automotive_2026-nf.pdf

⚠️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ufficiale dell'ente erogatore prima di fare domanda.